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Nuovi modi di lavorare e Commercio elettronico:
note sul Quinto Programma-quadro su
Ricerca & Sviluppo in Europa

L’anno 1998 segna una svolta nello sviluppo di nuove pratiche di lavoro in Europa. Sebbene in questa materia in rapida trasformazione le stime siano molto difficili, quelle più attendibili e aggiornate indicano che quasi 4 milioni di cittadini europei (1), circa il 2,5 per cento della forza lavoro, sono impegnati nel telelavoro in una forma o nell’altra. Si tratta di una cifra raddoppiata rispetto a non più di due anni fa. Inoltre ciò che un paio di anni fa veniva definito «telelavoro» oggi è considerato un modo «normale»di lavorare. Il telelavoro sta dunque assumendo un ruolo di primo piano tra le nuove pratiche di lavoro.

La situazione dell’impiego in Europa spinge le persone e le organizzazioni verso nuovi modi di lavorare e di organizzare il lavoro, e la stessa tecnologia offre gli strumenti per agevolare questo processo. La diffusione del telelavoro è una conseguenza del rapido sviluppo di alcune specifiche

tecnologie, come la telefonia mobile (soprattutto GSM, che attualmente ha 85 milioni di sottoscrittori in tutto il mondo), Internet, e il crescente utilizzo di reti intranet ed extranet da parte delle aziende. Ad esempio le tecnologie che supportano lo sviluppo dei "call centre", hanno finora reso possibile l’impiego di circa 400.000 persone in Europa.

Entro la fine del 1998 sarà stabilito e realizzato il passaggio dal Quarto al Quinto Programma-quadro, e in particolare al Programma tematico sulla Società dell’informazione (Information Society Thematic Programme).

Per la prima volta la proposta della Commissione relativa al Quinto Programma-quadro riunisce in un’Azione Principale (Key Action 2 del Programma Information Society Technologies - Tecnologie della Società dell’informazione) tutte le azioni destinate a migliorare la qualità della vita lavorativa delle persone, aiutando le aziende a operare in modo più efficiente per quanto riguarda, in particolare, l’offerta di beni e servizi.

Il Consiglio dei ministri e il Parlamento europeo dovrebbero accordarsi su una cifra approssimativa di 500 Mecu (Milioni di Ecu), da destinare al sostegno delle Azioni principali in materia di Nuovi modi di lavorare e Commercio elettronico.

Ciò darà un importante stimolo finanziario allo sviluppo di pratiche di lavoro più flessibili, nonché alla qualità della vita lavorativa delle persone. Si tratta di uno sforzo notevole che consentirà all’Europa di guadagnare una posizione di primo piano per quanto riguarda la prossima generazione di sviluppo tecnologico e il sostegno alle nuove pratiche di lavoro e alle

opportunità di impiego.

Compito fondamentale della politica europea di ricerca e di sviluppo tecnologico è assicurare che le conquiste in termini di conoscenza e di tecnologie rispondano agli scopi dell’Unione e alle sue strategie. Da questo punto di vista i due obiettivi inseparabili di questa politica, di cui la Commissione ha tenuto conto per mettere a punto la sua proposta relativa al Quinto Programma-quadro (2), sono:

  1. sostenere e promuovere, nell’ambito di un’autentica «area di ricerca europea», le potenzialità di ricerca di laboratori, università e aziende europei, e la loro capacità di produrre conoscenza sulle tecnologie di livello e di qualità elevati;
  2. contribuire a far sì che la ricerca europea risponda agli obiettivi economici e sociali dell’Unione, in altre parole che la ricerca europea sia al servizio del cittadino e della competitività europea in una cornice globale.

Gli obiettivi e le priorità RTD (Research Technology Development) delle Azioni principali in materia di Nuovi modi di lavorare e Commercio elettronico sono definiti dal Programma specifico nei termini seguenti:

Scopo di questo lavoro è sviluppare tecnologie della Società dell’informazione per consentire ai lavoratori europei e alle aziende, in particolare quelle piccole e medie, di accrescere la loro competitività nel mercato globale, migliorando contemporaneamente la qualità della vita lavorativa delle persone, tramite l’utilizzo delle tecnologie della Società dell’informazione. Si tratta di promuovere gli strumenti di una flessibilità che liberi da molti vincoli esistenti sia nei metodi che nelle organizzazioni del lavoro, compresi quelli imposti dalla distanza e dal tempo. Ciò riguarda tanto lo sviluppo quanto il commercio di beni e servizi, in particolare nel mercato elettronico, e tiene conto delle diverse esigenze dei singoli lavoratori e consumatori, nonché di quelle delle aziende e delle organizzazioni, compresa la formazione. Il lavoro in questione terrà conto del contesto globale, in particolare la rapida evoluzione dei mercati, e dei fattori socio economici, che ne ispireranno le linee guida. Obiettivo è descrivere e promuovere le migliori pratiche di lavoro diffuse nel mondo sfruttando i punti di forza europei, come i pagamenti elettronici, le tessere magnetiche, i sistemi mobili, il software per la ristrutturazione dei processi aziendali, per la gestione delle imprese e per la tutela del consumatore.

Vi è l’intenzione di modellare l’Azione principale attorno a quattro gruppi di Linee d’azione tra loro integrati, anche se ciascuno di essi ha uno specifico campo di interesse.

  1. Il primo gruppo di Linee d’azione (Metodi e strumenti per il lavoro flessibile, mobile e a distanza: Ambiente di lavoro, Spazi condivisi per il lavoro in collaborazione, Organizzazioni dinamiche in rete) è quello che tiene conto in primo luogo dei bisogni delle singole persone, poi di quelli dei gruppi di lavoro e infine di quelli delle organizzazioni, nelle loro interazioni con l’ambiente circostante.
  2. Il secondo gruppo (Sistemi di gestione per fornitori e consumatori: Progetto & Sviluppo digitale, Rapporti tra cliente e prodotto, Nuovi mercati, Servizi finanziari per Industria & Commercio) riguarda naturalmente lo sviluppo di nuovi beni, sistemi e servizi, la gestione dei rapporti con i clienti, nonché la commercializzazione e il finanziamento di prodotti e servizi nei nuovi mercati.
  3. Questi due gruppi sono accompagnati da una serie di Linee d’azione in materia di sicurezza (Sicurezza dell’informazione: Gestione della sicurezza in ambiente digitale, Strutture accettabili di autenticazione, Componenti & Servizi per i pagamenti non in moneta).
  4. Il tutto è tenuto assieme dalle Linee d’azione che si intersecano con l’Azione principale ed è collegato alle altre attività previste dal Programma IST, da altri Programmi tematici e da altre politiche europee.

L’organizzazione per gruppi, tuttavia, è soggetta all’ulteriore sviluppo del Piano di lavoro per il Programma IST. Vi è l’intenzione di rivolgersi a un gruppo di consulenza esterno nell’ottobre 1998 e di proporre il Piano di lavoro al Consiglio europeo dei Ministri della Ricerca entro la fine

dell’anno, nonché di avanzare una proposta al Comitato di gestione dell’IST.

Con tutta probabilità quindi le proposte saranno discusse a partire dai primi mesi del 1999.

 Note:

  1. Stime provvisorie dell’unità operativa EITO (EITO 1998).

Proposta per una Decisione del parlamento e del Consiglio europeo riguardante il 5° Programma-quadro della Comunità Europea per la Ricerca, lo Sviluppo tecnologico e le Attività dimostrative (1998-2002), Commissione europea COM(97)142, Aprile 1997.

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